ARCHIVIO

LIZZANO IN BELVEDERE

2026 · Lizzano in Belvedere (BO) · Emilia-Romagna

Segnali di presenza

Il lavoro nasce rivolgendo lo sguardo a diversi tipi di presenze sul territorio: dagli abitanti di Lizzano in Belvedere — includendo le tracce lasciate dall’uomo in epoche storiche diverse (costruzioni in pietra o iscrizioni) — fino alle presenze animali.

Addentrandosi nei boschi e nelle montagne, la ricerca si è poi spinta oltre, includendo l’osservazione di ciò che l’uomo antico considerava ierofanie, ovvero “presenza o manifestazione del sacro”. Il contatto con l’ambiente naturale: segnali celesti, terrestri e del sottosuolo; ha ispirato miti e storie intrise di cultura popolare: una nuvola sulla cima della montagna, un’ombra nel bosco il vento, una sagoma che ricordasse un volto. Tutto veniva letto come manifestazione di entità che abitano il territorio, o di forze superiori, con cui l’essere umano entrava in relazione.

Da dove vieni?

Queste immagini vogliono raccontare la storia di un luogo che, malgrado tutto, resta in vita.
Vidiciatico è una frazione di circa 471 abitanti del comune di Lizzano In Belvedere sull’appennino emiliano. La zona è più o meno conosciuta come meta sciistica ed escursionistica poiché sulla strada verso il Parco Regionale del Corno alle Scale e dunque popolata principalmente nei periodi turistici.
Il paese però non è solo un luogo di passaggio, ma un posto che, nonostante la tendenza al fenomeno dello spopolamento delle aree interne a favore delle grandi città, in qualche modo resiste e pian piano sta vedendo l’arrivo di nuovi abitanti da luoghi vicini e lontani, chi per circostanze e per necessità, chi per cambiare vita e allontanarsi dalla frenesia della città.
Il progetto dà voce a queste persone, portando una diversa visione e narrazione di un borgo da molti abbandonato, ma che altri scelgono come posto per ricominciare.

Filo rosso

Un filo rosso che, passando di mano in mano, mi ha portato tra gli abitanti di Lizzano. Ho iniziato con Lilly, che dopo qualche ora mi sembrava di conoscere da sempre. Da lì è cominciato un percorso fatto di incontri, intrecci e storie. Messaggi scritti per chi sarebbe arrivato dopo che, insieme al filo rosso, hanno dato vita a un dialogo unico.

Sotto protezione

“Sotto protezione” è un progetto fotografico che racconta le numerose Maestà di Lizzano in Belvedere, immagini della Madonna profondamente radicate nella cultura e nella devozione della comunità. Collocate nei boschi, lungo i sentieri e davanti alle case, queste figure rappresentano un simbolo di protezione e sono ancora oggi al centro di rosari, pellegrinaggi e processioni, accompagnati anche dalla tradizione dei prati fioriti.

Mountain Legacies

Sulle montagne di Lizzano, la storia riemerge dal silenzio. “Mountain Legacies” (L’eredità della montagna) ridà voce e forma ai frammenti della Seconda Guerra Mondiale attraverso lo sguardo e le memorie silenziose, fatte di oggetti e racconti orali, di Franchino Torri, ultimo custode dei ricordi legati alla Decima Divisione Americana sul Monte Belvedere.

U14

Con il finire dell’estate, Lizzano in Belvedere diventa il luogo in cui si incrociano giovani atlete e atleti di scherma provenienti da tutta Italia, in vista della stagione invernale.

Tra questi, gli Under 14 della Virtus Bologna hanno rappresentato il focus del mio lavoro. Nei momenti di preparazione e allenamento, di attesa e convivialità, ho cercato di cogliere gesti e sguardi capaci di raccontare non solo la pratica sportiva, ma anche il loro senso di appartenenza e condivisione.

Geografie del silenzio

Un dialogo silenzioso tra l’abitare e il paesaggio, in cui spazio, natura e presenza umana si incontrano, lasciando al territorio il tempo e l’ampiezza di raccontarsi. 

Confini

Il mio racconto di Lizzano in Belvedere è nato dall’osservazione dei suoi confini: quelli geografici tracciati dalle mappe, quelli grafici imposti dalla morfologia del territorio e dalla luce, quelli fisici che la natura stabilisce. Un’analisi che mi ha portato ad osservare alla fine i miei stessi confini.

L’è un òmen saivâdegh

Si narra che in una grotta sopra Vidiciatico vivesse tempo fa l’uomo selvatico, goffo e irascibile ma anche saggio. Dopo avergli bloccato la lingua tra due tronchi, gli abitanti di Lizzano in Belvedere l’hanno costretto a rivelare loro i segreti dell’arte casearia e del taglio della legna. Per una settimana l’ho cercato nel bosco.

Macchie
Segni di memoria nella natura

Le radici più profonde di un paese risiedono nel cuore di chi lo ha vissuto. E mentre la natura che ci circonda ne è testimone, i segni sulla nostra pelle si fondono con essa, ricordandoci che siamo parte di un’unica grande realtà.

Custodi del verde

Un’indagine visiva e umana nel cuore di Lizzano in Belvedere: attraverso il ritratto ambientato e l’ascolto, il progetto mappa il legame viscerale tra individuo e territorio. Dagli orti domestici ai boschi vissuti, ogni scatto custodisce la memoria orale e gesti di cura quotidiana di chi abita la natura non come semplice paesaggio, ma come casa. Un progetto fotografico sulla cura, l’appartenenza e la bellezza dei gesti semplici.

Antotipi

Le tracce organiche raccolte lungo il sentiero diventano, attraverso l’antotipia, memoria del paesaggio attraversato. Acqua, vegetazione e linee sinuose accompagnano il ritmo lento del passo, rivelando ciò che normalmente sfugge allo sguardo.

SANT'ANGELO LE FRATTE

2026 · Sant’Angelo Le Fratte (PZ) · Basilicata

Vestigium

Una traccia, un’assenza, un frammento di vita rimasto impresso negli spazi.

Vestigium è ciò che resta: la memoria silenziosa di luoghi che hanno smesso di essere abitati, ma non di raccontare.

Tracce del tempo e la rinascita

Il patrimonio che rinasce: memoria, territorio e nuove forme di vita

Reliquie del quotidiano

Scatti nell’intimità sotterranea di Sant’Angelo le Fratte

Intima fede

Fractis

Trame in ritmo

Spranzella
Il soprannome di mio nonno artigiano, derivato da “speranza”.

Un titolo intimo per raccontare il suo fare attraverso i suoi oggetti, ormai consegnati a un’immobilita sospesa.

Quidd Ca Resta

Un’indagine sul ritorno dei giovani a Sant’Angelo, tra memoria, appartenenza e riappropriazione delle proprie radici.

Il senso del ritorno

L’essenziale è invisibile agli occhi

Storia di un combattente lucano.

A chi appartienë?

Madre Pietra

Anatomia di una comunità

L’ora della piazza

Il tempo non modifica necessariamente l’identità di un luogo, ma si rende visibile attraverso la luce, i gesti e le presenze che lo attraversano.

Now And Then

“There are places I’ll remember all my life,
though some have changed.
Some forever not for better
some have gone and some remain”
In my life-The Beatles 1965

Momenti di luci e caffè

Dove eravamo

Un dialogo a due voci alla ricerca di una campagna che non esiste più, se non nella nostra memoria.

MONZUNO

2026 · Monzuno (BO) · Emilia-Romagna

Thriving in silence 

Se un albero cade nel bosco e non c’è nessuno a sentirne la caduta, fa davvero rumore? Quanti fenomeni sfuggono alla nostra percezione?  

Storie e luoghi di Vado e Monzuno

Le soglie

Luoghi di passaggio, attesa e appartenenza.

Attraverso dettagli, presenze marginali e architetture ordinarie, Le soglie osserva la vita quotidiana di un comune della periferia bolognese. Porte, finestre, muri e spazi di passaggio diventano luoghi in cui l’abitare si manifesta per indizi.

Un racconto fatto di tracce minime, dove la dimensione privata incontra lo spazio collettivo.

Amici per trenta secondi!   

Dietro ogni ritratto c’è un breve incontro tra due persone che, fino a poco prima, non si conoscevano. Così un volto diventa la storia di un luogo e l’emozione condivisa di un istante, per ritrovarsi insieme lungo il cammino.

Microcosmi

Piccoli abitanti di Vado

VERGATO

2025 · Vergato (BO) · Emilia-Romagna

Passeggiata  

Via Bacchetti

Vergatesi

Geometrie   

Artistico Vergato

Untitled

Muri dipinti

Festa Assunzione

Una giornata a Vergato

Gente comune di Vergato

Untitled

In giro per vergato

Anima Arenaria

Luci e Ombre